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Isolamento di facciata
Il rumore che arriva da fuori. Una facciata non è un elemento ma un insieme — parete, serramenti, cassonetti, prese d'aria — e ciascuno lascia passare la sua parte. Si sommano le potenze, non i decibel, e il risultato lo decide l'elemento peggiore. Che quasi mai è il muro.
Gli elementi
Quote a 500 Hz. L'ultima colonna è la domanda giusta da farsi: non «quanto isola» ma «quanto guadagno se lo sistemo del tutto».
| Elemento | Tipo | area m² |
quota a 500 Hz % |
guadagno se sparisse dB |
|---|---|---|---|---|
| Serramento 1 | Elemento di superficie (R) | 3,00 | 74,2 | 5,9 |
| Cassonetto | Elemento di superficie (R) | 0,60 | 18,7 | 0,9 |
| Parete opaca | Elemento di superficie (R) | 8,40 | 7,1 | 0,3 |
Banda per banda
| Grandezza | 100 | 125 | 160 | 200 | 250 | 315 | 400 | 500 | 630 | 800 | 1k | 1,25k | 1,6k | 2k | 2,5k | 3,15k |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| R' della facciata | 29,8 | 31,9 | 33,8 | 35,2 | 36,3 | 37,0 | 37,5 | 37,7 | 37,9 | 38,0 | 38,0 | 38,0 | 38,0 | 38,0 | 38,0 | 38,0 |
| D₂m,nT | 31,0 | 33,1 | 35,1 | 36,5 | 37,5 | 38,3 | 38,7 | 39,0 | 39,1 | 39,2 | 39,2 | 39,3 | 39,3 | 39,3 | 39,3 | 39,3 |
| Riferimento traslato | 20,0 | 23,0 | 26,0 | 29,0 | 32,0 | 35,0 | 38,0 | 39,0 | 40,0 | 41,0 | 42,0 | 43,0 | 43,0 | 43,0 | 43,0 | 43,0 |
| Scostamento sfavorevole | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,0 | 0,9 | 1,8 | 2,8 | 3,7 | 3,7 | 3,7 | 3,7 | 3,7 |
Come si compone una facciata
Ogni elemento lascia passare una frazione della potenza che lo colpisce. Si sommano le frazioni e si torna ai decibel alla fine:
La prima somma è per gli elementi di superficie — parete, finestre, cassonetti — e ciascuno pesa per la sua area. La seconda è per i piccoli elementi, e lì succede la cosa che sorprende: l'area dell'elemento non compare. Un piccolo elemento si descrive con Dn,e, che è già normalizzato a un'area di riferimento di 10 m². Significa che un aeratore da due centimetri quadri e uno da venti lasciano passare la stessa potenza, se hanno lo stesso Dn,e.
Da qui la regola pratica: sui collaudi di facciata si fallisce sui cassonetti e sugli aeratori, non sulle pareti. Prova a metterne uno nel modulo qui sopra e guarda il secondo diagramma: la sua curva schizza in cima e tutto il resto diventa irrilevante.
Dalla facciata all'ambiente
Quello che la legge chiede non è R' ma l'isolamento normalizzato rispetto al tempo di riverbero, che tiene conto anche della geometria dell'ambiente dietro la facciata:
con T₀ = 0,5 s per le abitazioni. Il termine geometrico dice che un ambiente profondo dietro una facciata piccola se la cava meglio: lo stesso rumore entra, ma si distribuisce in più volume. È il motivo per cui una camera da letto piccola con una finestra grande è il caso peggiore, e nei progetti è sempre quello che si verifica.
La forma della facciata
ΔLfs mette in conto quello che c'è davanti. Un balcone o un ballatoio fanno due cose opposte: schermano la facciata dalla sorgente, e questo aiuta; ma la loro soletta riflette il suono verso la finestra, e questo peggiora. Quale delle due vinca dipende da due cose: l'altezza dell'orizzonte visivo — cioè quanto la sorgente è bassa rispetto al piano — e l'assorbimento dell'intradosso, cioè del soffitto del balcone.
Il risultato è che lo stesso balcone può valere −1 dB se ha il soffitto nudo e +4 dB se lo si riveste di fonoassorbente. Cinque decibel per qualche centimetro di materiale in un punto che nessuno guarda: è uno dei pochi interventi acustici che costano poco.
La norma distingue nove forme con una figura; qui ce ne sono quattro, quelle che si riconoscono a parole. Per le altre e per i casi dubbi la figura C.2 della ISO 12354-3 resta la fonte.
Quanto fidarsi
La composizione degli elementi e il passaggio a D2m,nT seguono la norma e sono affidabili. Il punto debole è altrove: i dati degli elementi. Il potere fonoisolante della parte opaca è calcolato col modello della parete monolitica, che sta un paio di decibel dalla parte prudente; quello dei serramenti e dei cassonetti lo devi inserire tu, perché dipende dal prodotto e dal montaggio molto più che dalla fisica.
Una nota su un errore comune: il vetro non è il serramento. Un vetrocamera 4-16-4 misurato da solo sta sui 29-30 dB — cioè quanto un vetro singolo da 4 mm, perché la camera di 16 mm serve all'isolamento termico e per il suono cade proprio nella risonanza massa-molla-massa. Il serramento completo, con telaio e guarnizioni, fa ancora meno. Usa il certificato della finestra intera.
E come sempre, in opera decide la posa: una fessura di un millimetro lungo il perimetro di una finestra vanifica qualunque vetro, e nessun calcolo su elementi continui la vede.
Che cosa è questo strumento, e che cosa non è
È materiale didattico. Serve a vedere come si muovono le cose — raddoppio la massa e cosa guadagno, sposto un parametro e dove va il risultato — e a far capire un procedimento che altrimenti resta una formula sul quaderno. I metodi di calcolo sono quelli delle norme citate; le costanti che vengono dalle norme sono riportate fedelmente, perché una costante sbagliata insegnerebbe una cosa sbagliata.
Ma i modelli sono semplificati, e ogni pagina dice i suoi: dove si calcola invece di misurare, dove si usa un valore tipico invece di un dato di prova, dove la norma distingue casi che qui sono accorpati. Lo scarto rispetto a una misura in opera è di qualche decibel, e in acustica qualche decibel è la differenza fra un collaudo passato e uno fallito.
Quindi: non si firma niente con questi numeri. Una valutazione previsionale si fa con i dati di prova dei prodotti che si installano davvero, con il modello dettagliato dove serve, e da parte di chi se ne assume la responsabilità. Qui si impara come funziona.