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Fisica Tecnica Université de Cagliari · DICAAR
Ingénierie et Architecture

Strumenti

Illuminamento

Quanta luce arriva sul piano di lavoro, punto per punto. Non col metodo del flusso totale e le sue tabelle, ma sommando il contributo di ogni apparecchio con la legge dell'inverso del quadrato: così la distribuzione fotometrica conta davvero, e si vede che a parità di lumen due apparecchi diversi possono dare illuminamenti che differiscono del doppio.

Les explications de cette page ne sont disponibles qu'en italien. L'interface est traduite, les textes pédagogiques ne le sont pas : nous préférons les laisser dans la langue où ils ont été écrits et vérifiés plutôt que d'en proposer une version que personne n'a relue.

Ambiente
0,8 m per una scrivania, 0 per un pavimento, 0,85 per un piano di lavoro di cucina. Indice del locale k = 1,56.
Apparecchio
Forme ideali normalizzate, non prodotti reali: servono a far vedere come cambia il risultato. Per un progetto carica il file del tuo apparecchio.
Si legge e basta: non viene salvato sul sito. Massimo 2 MB.
Disposizione
In tutto 6 apparecchi, in maglia regolare, per 18000 lm installati.
Dal pavimento. Più in basso del soffitto se sono sospesi.
Conta solo per gli apparecchi asimmetrici: ruotando un wallwasher di 90° cambia tutto, ruotando una plafoniera non cambia niente.
Finiture e manutenzione
Bianco 0,8 · colori chiari 0,5-0,7 · legno 0,3 · grigio scuro 0,1. Media pesata attuale: 0,473.
Invecchiamento e sporco. 0,80 in un ufficio pulito, 0,60 in un capannone polveroso. Si progetta sul valore a fine vita, non su quello del primo giorno.
I valori prescritti per tipo di attività stanno nella UNI EN 12464-1, che va consultata: qui non si ricopia. Come ordine di grandezza, un compito d'ufficio sta intorno ai 500 lx e una circolazione intorno ai 100.
Salvare e riaprire
Finisce dentro il file e nel suo nome, così fra un mese si capisce che cos'è senza doverlo aprire.
Scarica un file con i dati inseriti. I risultati si rifanno alla riapertura.
233 lx

Illuminamento medio mantenuto sulla zona di calcolo, già ridotto del fattore di manutenzione.

Minimo
167 lx
Massimo
282 lx
Uniformità U₀
0,72
Minimo su massimo
0,59
Componente riflessa
72 lx (31 %)
Potenza installata
150 W
Potenza specifica
3,13 W/m²
Per 100 lux
1,34 W/m²

Sotto l'obiettivo. Servono 500 lx, ce ne sono 233. A parità di apparecchi e di disposizione servirebbero 38626 lm installati invece di 18000, cioè 2,15 volte.

6 apparecchi · 18.000 lm 8 m 6 m
La maglia degli apparecchi in pianta. Il tratteggio è la zona di calcolo: il battiscopa resta fuori, perché lì l'illuminamento crolla sempre e falserebbe l'uniformità.
piano di lavoro 0,8 m altezza utile 2,2 m 3 m
La sezione. Quello che conta non è l'altezza del soffitto ma l'altezza utile, cioè quanto gli apparecchi stanno sopra il piano di lavoro: è la distanza che entra al quadrato nel calcolo.
180 200 220 240 260 280 0 2 4 6 8 0 1 2 3 4 5 6 pianta [m] lux 282 268 253 239 225 210 196 182 167
Curve isolux sul piano di lavoro. Le croci sono gli apparecchi. Le fasce dicono a colpo d'occhio dov'è chiaro, le curve dicono quanto: è lo stesso disegno che si fa da prima dei calcolatori, e si legge allo stesso modo.
0° 90° 90° 180° 252 cd/klm piano C0-C180piano C90-C270
La curva fotometrica di Apparecchio da ufficio, ottica darklight, sui due piani principali. Zero gradi è dritto in basso. Intensità massima 252 cd/klm; 100 % del flusso va verso il basso; rendimento 75 %.

A parità di lumen, cambiando apparecchio

Stesso ambiente, stessa disposizione, stesso flusso installato. Cambia solo come la luce è distribuita — ed è questo il motivo per cui l'illuminotecnica non si fa in lumen.

Apparecchio medio
lx
minimo
lx
uniformità
U₀
riflessa
%
verso il basso
%
Plafoniera diffondente 235 167 0,71 31 100
Apparecchio da ufficio (darklight) 233 167 0,72 31 100
Downlight a fascio medio 280 186 0,66 26 100
Downlight a fascio stretto 321 157 0,49 22 100
Sospensione diretta-indiretta 165 126 0,77 44 55
Apparecchio a luce indiretta 72 72 1,00 100 0
Wallwasher asimmetrico 164 93 0,57 44 100

Come si calcola un punto

Per ogni punto del piano si somma il contributo di ogni apparecchio. Il contributo di uno solo è la legge dell'inverso del quadrato con il coseno dell'incidenza:

E = \frac{I(C,\gamma) \cos \varepsilon}{d^2}

dove I(C,γ) è l'intensità che l'apparecchio manda proprio in quella direzione, d la distanza e ε l'angolo con cui il raggio arriva sul piano. Per un piano orizzontale cos ε = h/d, e tutto si semplifica in E = I·h/d³.

I due angoli che individuano la direzione sono γ, misurato dalla verticale discendente — 0° è dritto in basso, 90° l'orizzonte — e C, l'azimut attorno all'asse. Un apparecchio simmetrico non dipende da C; un wallwasher sì, e tantissimo.

La luce riflessa

Oltre a quella che arriva diretta c'è quella che rimbalza su pareti, soffitto e pavimento. Si tratta col modello della sfera integratrice: il flusso che finisce sulle superfici torna indietro diffuso e, dopo infiniti rimbalzi, dà un illuminamento uniforme pari a

E_{\text{rifl}} = \frac{\Phi \, \bar\rho}{A_{\text{tot}} (1 - \bar\rho)}

È un'approssimazione, e si sa dove sbaglia: tratta la stanza come una sfera, quindi distribuisce in modo uniforme una luce che in realtà è più intensa vicino alle pareti chiare. In un ufficio normale vale fra il 10 e il 30 % del totale; con apparecchi a luce indiretta diventa tutto, e lì il modello è la parte debole del conto — la pagina lo dice quando succede.

Vale la pena notare il denominatore: con riflessione media 0,5 il fattore ρ̄/(1−ρ̄) vale 1, con 0,7 vale 2,3. Imbiancare un soffitto rende più che aggiungere un apparecchio, e costa molto meno.

I file fotometrici

Un apparecchio reale si descrive con un file che contiene il suo solido fotometrico: l'intensità in ogni direzione, misurata al goniofotometro. Due formati si incontrano: IES (IESNA LM-63, americano, estensione .ies) e EULUMDAT (europeo, estensione .ldt). Questa pagina li legge entrambi.

Un controllo che vale sempre la pena fare su un file sconosciuto è il rendimento: integrando il solido si ottiene quanta luce esce davvero rispetto a quella della lampada. Se viene 70 % è un apparecchio normale, se viene 100 % è una sorgente nuda, se viene molto sopra 100 % il file è sbagliato o le unità non sono quelle dichiarate. Il rendimento dell'apparecchio in uso è scritto sotto la curva.

Quanto fidarsi

La componente diretta è esatta quanto i dati fotometrici: con un file reale, è un calcolo vero. Le approssimazioni stanno altrove. La luce riflessa è uniforme per ipotesi, mentre in un ambiente lungo e stretto non lo è. Gli apparecchi sono punti: a distanze inferiori a cinque volte la loro dimensione la legge dell'inverso del quadrato sbaglia, e un apparecchio lineare da 1,5 m visto da 1 m non è un punto. Non si calcolano le ombre: arredi, travi, controsoffitti a isole non ci sono.

E manca tutto il capitolo dell'abbagliamento, che in un ufficio decide la qualità più dell'illuminamento medio: due soluzioni con gli stessi 500 lx possono essere una confortevole e l'altra inguardabile. Per quello servono l'indice UGR e i limiti di luminanza, che non sono qui.

Che cosa è questo strumento, e che cosa non è

È materiale didattico. Serve a vedere come si muovono le cose — raddoppio la massa e cosa guadagno, sposto un parametro e dove va il risultato — e a far capire un procedimento che altrimenti resta una formula sul quaderno. I metodi di calcolo sono quelli delle norme citate; le costanti che vengono dalle norme sono riportate fedelmente, perché una costante sbagliata insegnerebbe una cosa sbagliata.

Ma i modelli sono semplificati, e ogni pagina dice i suoi: dove si calcola invece di misurare, dove si usa un valore tipico invece di un dato di prova, dove la norma distingue casi che qui sono accorpati. Lo scarto rispetto a una misura in opera è di qualche decibel, e in acustica qualche decibel è la differenza fra un collaudo passato e uno fallito.

Quindi: non si firma niente con questi numeri. Una valutazione previsionale si fa con i dati di prova dei prodotti che si installano davvero, con il modello dettagliato dove serve, e da parte di chi se ne assume la responsabilità. Qui si impara come funziona.

Da qui